Vivi la strada ricorda

 

Ricordo di Pasquale Lippolis

 

     

La Morte spaventa!

Tutti la temiamo, tutti la evitiamo, ma Lei, la Morte è lì pronta a prenderci proprio quando non te  l’aspetti.

Chi poteva mai immaginare che il giorno prima della festa delle donne un bel ragazzo come Pasquale si andasse a "sposare" con la Morte!

Sicuro di farsi una passeggiata con la sua moto in una  tiepida giornata di sole, chissà qualcuno li ha potuto anche dire: Lino ma non è tempo di uscire la moto, ancora l’aria è fredda, ma si sa, i ragazzi di quella età non hanno mai freddo!

Il brivido “FREDDO”  è arrivato tramite il telefono a casa delle sorelle di Pasqualino detto LINO, e a Saverio, fratello maggiore che ha fatto le veci del capo famiglia, quando alla spicciolata, a uno per volta sono arrivati sul luogo della tragedia, la disperazione, le urla, il pianto, incredulità, il Silenzio.
Saverio ha lasciato il lavoro e accorso, appena sceso dalla macchina tremante, chiedeva: ma siete sicuri, è mio fratello? Pasquale, Pasquale invocava, dimmi che non ci sei tu sotto quel lenzuolo macchiato di sangue.

In paese si era già sparsa la voce che c’era stato un terribile incidente stradale su quella strada ”maledetta”, tanti amici e conoscenti di Pasquale arrivano li ed assistono al recupero della salma, che strazio, tutti con gli occhi gonfi di lacrime disperati, qualcuno dice: non si può morire così! E come? La morte non da preavvisi, aspetta inesorabilmente, quell’ora, forse per Pasqualino l’ora era scattata, nulla hanno potuto fare i medici e soccorritori, hanno tentato di strapparlo alla MORTE ma gli Angeli dal cielo sono arrivati prima e lo hanno condotto al cospetto di DIO.
Adesso puoi cavalcare la moto della pace eterna puoi correre in cielo e da li aiuta i tuoi coetanei a voler bene alla vita, rispettarla e amarla, “forse” Tu Pasqualino ti sei distratto un attimo o forse credevi  e davi per scontato che mai poteva capitare a TE!  Peccato,  ci hai lasciato con l’amaro in bocca,  che bello che eri in quella foto che era a capo della tua bara, sorridente e felice tanto che: mi hai convinto che eri lì presente insieme con noi, grazie Pasqualino per questa ultima comparsa mi hai dato la serenità di dare il conforto,  una carezza e un bacio alle tue sorelle e a tuo fratello, ho resistito per non piangere, ma dentro di me ho pregato, che Tu possa stare in fianco di chi ti ha voluto bene non dimenticandoti della Tua bella fidanzata.

Tonio Coladonato

 

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Ciao zio Lino, ci piace pensare che lassù sei stato chiamato a compiere un cammino divino perché, solo persone come Te saprebbero riuscirci.
Grazie per la Tua amicizia sarà dura senza di Te, senza il Tuo sorriso e la Tua allegria.
Di una cosa devi essere sempre sicuro e che sarai sempre qui con noi nei nostri cuori.
Sei stato un grande, l’amico migliore che si possa avere, ti vogliamo un mondo di bene e te ne vorremo  ora e nell’eternità.
Al grande Lino dai tuoi grandi amici una preghiera e un abbraccio.

I tuoi nipoti e amici.